Forse qualcuno si sarà chiesto perché non abbia ancora scritto qualcosa su questo nostro blog che ha sofferto un po' di inappetenza, ultimamente. Non cerco giustificazioni, ma per me l'ultimo mese è stato decisamente denso e impegnativo e sono arrivato a San Silvestro con le batterie completamente scariche.
Ci lasciamo alle spalle quindi un anno che è semplicemente volato; ormai la velocità con cui scorre il tempo ha raggiunto valori prossimi agli "warp" di Star Trek. Eppure a guardare indietro ogni singolo mese dei dodici passati, mi accorgo di avere fatto e vissuto molto di più che in passato. E il bilancio complessivo non può che essere positivo. Australia, Stati Uniti... due continenti diversi, due pianeti lontani che mi hanno inciso profondamente e che mi hanno dato un punto di vista nuovo e differente sulla vita di tutti i giorni, sulla realtà quotidiana che vivo e su ciò che mi circonda. E' stato l'anno in cui si è risvegliato guerriero più che mai il mio spirito indomito di viaggiatore, qualcosa che è rimasto sopito per molto tempo e che è ritornato a infestare i miei pensieri e le mie volontà.
Condivido con voi queste mie piccole riflessioni ora che ormai è ufficialmente varato quello che per i Cinesi è l'anno della Tigre. Cantava Al Stewart, the year of the cat. Animale meraviglioso, di eleganza magnetica, di magica bellezza. E noi speriamo che questi prossimi giorni sappiano replicarne almeno un po', di questa magia... una minima percentuale, e saremmo già in plusvalenza per qualche mese! Gergo finanziario a parte, i segnali che qualcosa potrà cambiare in meglio ci sono già; e penso che sia ora di riprendere in mano il nostro ottimismo, la nostra voglia di guardare avanti con serenità. E' iniziato un nuovo decennio: e dovremo solo guardare indietro per compilare classifiche su cosa salveremo di questi "duemila", dagli eventi che lo hanno segnato, dalla musica che abbiamo ascoltato, ai vestiti che abbiamo indossato, alle abitudini che abbiamo acquisito, alle tecnologie che in dieci anni abbiamo abbandonato. E da oggi guardiamo solo avanti, consapevoli che questa magnifica tigre ammaliatrice saprà darci qualcosa di nuovo e stupendo.
Per la gran parte di noi sarà l'anno dei trent'anni. Capolinea di un'età strana, controversa, divertente, piena, come i vent'anni. Ma non per questo fine di un atteggiamento giocoso, gioioso e se vogliamo... "studentesco" anche di fronte alle nostre responsabilità. Siamo tutti chiamati a rendere conto solo a noi stessi di quello che vogliamo, facciamo, desideriamo e sogniamo. Ma mi auguro di condividere con voi i miei piccoli successi; e vi auguro di avere un sacco di felicità da trasmettere a chi vi sta attorno. Io di mio posso solo assicurarvi che se mai ci saranno delusioni e sconfitte, su di me potrete sempre contare. Auguri, col cuore.